ZAMA NELLA PRESSOFUSIONE: IL MATERIALE STRATEGICO PER L’INDUSTRIA METALMECCANICA MODERNA
- metalstampo srl

- 12 gen
- Tempo di lettura: 8 min

Proprietà, vantaggi, limiti e applicazioni della lega più versatile per produzioni di precisione
Articolo tecnico a cura di METALSTAMPO SRL
Nel contesto della metalmeccanica moderna, caratterizzato da richieste sempre più stringenti in termini di precisione, ripetibilità, riduzione dei costi e sostenibilità, la scelta del materiale gioca un ruolo determinante nel successo di un prodotto industriale. Tra le diverse leghe utilizzate nella pressofusione, la Zama continua a distinguersi come una delle soluzioni più affidabili, performanti e razionali per la produzione di componenti metallici complessi.
Non si tratta di una scelta casuale: la Zama è il risultato di decenni di evoluzione metallurgica e industriale, progettata per rispondere in modo specifico alle esigenze della produzione in serie ad alta precisione. Per realtà specializzate come METALSTAMPO SRL, questa lega rappresenta un vero e proprio alleato tecnologico, capace di coniugare qualità tecnica, estetica e sostenibilità economica.
Origine e significato della Zama: una lega progettata per l’industria
Il nome ZAMA (o ZAMAK) nasce come acronimo dei principali elementi chimici che compongono la lega:
Z-Zinco (Zn) – elemento base, responsabile della fluidità e della facilità di colata
A-Alluminio (Al) – migliora la resistenza meccanica e la stabilità strutturale
Ma-Magnesio (Mg) – aumenta la durezza e riduce l’ossidazione
K-Rame (Cu) – incrementa resistenza e durezza, soprattutto nelle versioni più performanti
Questa combinazione non è casuale: la Zama nasce con l’obiettivo di ottimizzare il processo di pressofusione, rendendolo più efficiente, più stabile e più controllabile rispetto ad altre leghe metalliche.
A differenza di materiali “adattati” alla pressofusione, la Zama è una lega concepita fin dall’origine per questo processo, motivo per cui continua a essere una scelta di riferimento per produzioni industriali complesse.
Le principali leghe Zama: caratteristiche, differenze e criteri di selezione
Zama 3 – lo standard industriale
È la lega più diffusa nel mondo della pressofusione. Viene utilizzata quando si richiedono:
elevata precisione dimensionale
ottima colabilità
stabilità nel tempo
buon equilibrio tra resistenza e duttilità
È ideale per componenti di precisione prodotti in grandi volumi, dove la costanza qualitativa è un requisito fondamentale.
Zama 5 – maggiore resistenza meccanica
Grazie a una percentuale più elevata di rame, la Zama 5 offre:
maggiore resistenza a trazione
migliore comportamento sotto carico
maggiore durezza superficiale
Viene spesso scelta per componenti sottoposti a sollecitazioni meccaniche superiori, mantenendo comunque ottime caratteristiche di colata.
Zama 2 – durezza e resistenza all’usura
Meno diffusa, ma strategica in applicazioni specifiche. Offre:
elevata durezza
resistenza all’abrasione
minore duttilità
La scelta della lega più idonea è una decisione progettuale critica, che richiede competenze metallurgiche e conoscenza approfondita del processo produttivo: un ambito in cui l’esperienza di METALSTAMPO SRL è determinante.
Proprietà fisiche e meccaniche della Zama
Bassa temperatura di fusione
La Zama fonde intorno ai 380–390°C, un valore sensibilmente inferiore rispetto ad alluminio o magnesio. Questo comporta:
riduzione dei consumi energetici
maggiore velocità dei cicli produttivi
minore stress termico sugli stampi
aumento della loro vita utile
Dal punto di vista industriale, questo si traduce in maggiore efficienza e minori costi operativi.
Elevata fluidità e colabilità
Una delle caratteristiche più apprezzate della Zama è la sua capacità di:
riempire cavità complesse
riprodurre dettagli molto fini
garantire uniformità anche su pareti sottili
Questo consente di progettare componenti complessi riducendo il numero di parti e assemblaggi.
Precisione dimensionale e stabilità nel tempo
La Zama garantisce:
tolleranze strette già in fase di pressofusione
elevata ripetibilità tra un lotto e l’altro
minima deformazione post-colata
Per produzioni di serie, questo significa controllo totale del processo e qualità costante.
Proprietà meccaniche equilibrate
Pur non essendo una lega strutturale, la Zama offre:
buona resistenza meccanica
ottima rigidità
lavorabilità eccellente
Caratteristiche ideali per componenti funzionali non portanti.
Finiture superficiali: estetica e funzionalità
La Zama è uno dei materiali più versatili in termini di trattamenti superficiali. Può essere sottoposta a:
cromature decorative e tecniche
nichelature
verniciature industriali
trattamenti galvanici multipli
Questo la rende perfetta per settori dove estetica e funzionalità devono coesistere, come arredamento, design, rubinetteria e componentistica visibile.
Vantaggi competitivi della Zama nella pressofusione industriale
Nel contesto della produzione metalmeccanica moderna, la competitività di un materiale non si misura esclusivamente sulle sue proprietà meccaniche, ma sulla capacità di generare valore lungo l’intero ciclo produttivo: dalla progettazione allo stampo, dalla produzione seriale fino alla gestione del fine vita del componente.
Da questo punto di vista, la Zama rappresenta una delle leghe più efficienti e razionali disponibili per la pressofusione, soprattutto quando il focus è su volumi medio-alti, precisione dimensionale e controllo dei costi.
Elevata produttività: cicli rapidi e massima efficienza impiantistica
Uno dei principali vantaggi competitivi della Zama è la sua eccezionale produttività. Grazie alla bassa temperatura di fusione e all’elevata fluidità allo stato fuso, i cicli di pressofusione risultano:
più rapidi
più stabili
più ripetibili
Questo consente:
tempi ciclo ridotti
maggiore numero di pezzi prodotti per turno
utilizzo ottimale degli impianti
Nel lungo periodo, ciò si traduce in un costo unitario più basso e in una maggiore capacità di rispondere rapidamente alle richieste del mercato, anche in caso di picchi produttivi.
Per aziende strutturate come METALSTAMPO SRL, questo significa poter garantire continuità produttiva, affidabilità nelle consegne e competitività sui grandi numeri.
Riduzione delle lavorazioni meccaniche: il pezzo nasce già “finito”
La Zama consente di ottenere componenti:
con tolleranze molto strette
con superfici di elevata qualità
con geometrie complesse realizzate direttamente in stampo
Questo riduce drasticamente – e in molti casi elimina – la necessità di:
fresature
forature
rettifiche
lavorazioni di finitura
Il risultato è un processo produttivo più snello, con:
meno fasi operative
meno macchinari coinvolti
minori costi di manodopera
riduzione dei tempi complessivi di produzione
Dal punto di vista industriale, questo approccio permette di semplificare la supply chain e migliorare l’affidabilità complessiva del prodotto finito.
Ottimizzazione dei costi complessivi: non solo costo del materiale
Uno degli errori più comuni nella valutazione dei materiali è concentrarsi esclusivamente sul costo della materia prima. La vera forza della Zama emerge invece considerando il costo totale di produzione.
Grazie a:
cicli più rapidi
maggiore durata degli stampi
minori scarti
riduzione delle rilavorazioni
alta ripetibilità
la Zama consente un’ottimizzazione concreta del Total Cost of Ownership (TCO).
In altre parole, anche quando il costo al kg può sembrare superiore ad altre soluzioni, la Zama risulta spesso più conveniente sul prodotto finito, specialmente nelle produzioni in serie.
Per METALSTAMPO SRL, questo significa poter proporre soluzioni economicamente competitive senza compromettere la qualità.
Qualità costante su grandi volumi: affidabilità industriale
La Zama è una lega estremamente stabile dal punto di vista metallurgico e dimensionale. Questo consente di mantenere:
caratteristiche meccaniche costanti
tolleranze uniformi
finiture superficiali omogenee
anche su lotti molto elevati.
Per il cliente finale, ciò si traduce in:
meno difettosità
maggiore intercambiabilità dei componenti
riduzione dei controlli correttivi
maggiore affidabilità del prodotto nel tempo
Nel settore industriale, la costanza qualitativa è spesso più importante della prestazione massima: ed è proprio qui che la Zama eccelle.
Riciclabilità totale del materiale: sostenibilità concreta
La Zama è riciclabile al 100% senza perdita significativa delle sue proprietà. Gli sfridi di produzione possono essere:
rifusi
reintrodotti nel ciclo produttivo
gestiti in modo efficiente e controllato
Questo comporta:
riduzione degli sprechi
minore impatto ambientale
migliore gestione delle risorse
allineamento con i principi dell’economia circolare
In un mercato sempre più sensibile ai temi ESG e sostenibilità, la Zama rappresenta una soluzione concreta, non solo teorica.
Limiti e aspetti progettuali da considerare nella pressofusione in Zama
La Zama è una lega estremamente efficiente e versatile, ma come ogni materiale tecnico richiede un approccio progettuale consapevole. Comprendere e gestire correttamente i suoi limiti non significa ridurne il valore, bensì sfruttarne appieno il potenziale, garantendo prestazioni affidabili e durature nel tempo.
In ambito industriale, la vera differenza non la fa il materiale in sé, ma come viene progettato e integrato nel prodotto finale. Per questo motivo, l’esperienza di un partner specializzato come METALSTAMPO SRL diventa determinante già nelle prime fasi di sviluppo.
Temperature di esercizio: un parametro critico da definire fin dall’inizio
Uno dei principali limiti della Zama è legato alla sua sensibilità alle alte temperature di esercizio. Sebbene la lega presenti ottime prestazioni a temperatura ambiente, non è indicata per applicazioni soggette a:
esposizione continuativa oltre i 100–120°C
cicli termici frequenti e prolungati
fonti di calore diretto
A temperature elevate, la Zama può subire:
perdita di resistenza meccanica
riduzione della rigidità
deformazioni progressive
Dal punto di vista progettuale, è quindi fondamentale:
valutare accuratamente le condizioni di utilizzo reale
evitare impieghi in prossimità di motori, resistenze o fonti di calore
prevedere soluzioni di isolamento o dissipazione, se necessario
Un’analisi termica preliminare consente di evitare criticità nel ciclo di vita del componente.
Carichi statici prolungati (creep): gestione delle sollecitazioni nel tempo
Un altro aspetto da considerare è il fenomeno del creep, ovvero la deformazione lenta e progressiva del materiale sotto carico statico costante nel tempo.
La Zama, come molte leghe a base di zinco, può manifestare questo comportamento se:
sottoposta a carichi continui
in presenza di temperature elevate
con sezioni troppo sottili o geometrie non ottimizzate
Per prevenire problemi di creep, è fondamentale:
distribuire correttamente i carichi
aumentare gli spessori nelle zone critiche
evitare concentrazioni di tensione
progettare nervature e rinforzi strutturali
Un corretto studio della geometria consente di compensare ampiamente questo limite, mantenendo le prestazioni richieste.
Interazioni con altri metalli: attenzione alla corrosione galvanica
In presenza di accoppiamenti con altri metalli, la Zama può essere soggetta a corrosione galvanica, soprattutto in ambienti umidi o aggressivi.
Questo fenomeno si verifica quando:
la Zama è a contatto diretto con metalli più nobili
è presente un elettrolita (umidità, acqua, condensa)
non sono previste protezioni superficiali adeguate
Dal punto di vista progettuale, è possibile mitigare il rischio attraverso:
trattamenti superficiali protettivi
isolamenti meccanici tra materiali differenti
scelta corretta delle viterie e dei componenti di accoppiamento
progettazione consapevole delle superfici di contatto
Una corretta integrazione dei materiali è essenziale per garantire durabilità e affidabilità nel tempo.
Ambienti aggressivi: protezione e finiture come elementi funzionali
La Zama offre una buona resistenza alla corrosione in condizioni standard, ma in ambienti particolarmente aggressivi – come:
atmosfere saline
ambienti industriali chimicamente attivi
esposizione prolungata all’umidità
ambienti esterni non protetti
è fondamentale prevedere trattamenti superficiali adeguati.
Le finiture non devono essere considerate solo come un elemento estetico, ma come:
una barriera funzionale
una protezione contro l’ossidazione
un fattore chiave per la durata del componente
La scelta del trattamento più idoneo deve avvenire in base a:
ambiente di utilizzo
requisiti estetici
durata attesa del prodotto
Progettazione e co-design: il vero fattore chiave
Tutti questi aspetti dimostrano che la Zama non è un materiale “limitato”, ma un materiale che richiede progettazione consapevole.
Un corretto approccio di co-design, che coinvolge fin dalle prime fasi:
ufficio tecnico del cliente
progettisti
specialisti di pressofusione
consente di:
evitare criticità in produzione
migliorare le prestazioni del componente
ottimizzare costi e tempi
garantire affidabilità nel lungo periodo
Applicazioni ideali della Zama
La Zama trova il suo massimo impiego in:
serrature e sistemi di chiusura
componenti automotive non strutturali
accessori per arredamento
rubinetteria
elettrodomestici
elettronica
componentistica industriale
È ideale per: ✅ grandi volumi ✅ geometrie complesse ✅ requisiti estetici elevati ✅ precisione dimensionale
La Zama secondo METALSTAMPO SRL
Per METALSTAMPO SRL, lavorare la Zama significa:
progettare con competenza
produrre con controllo
garantire qualità costante
Grazie a un know-how consolidato nella pressofusione, progettazione stampi e industrializzazione, METALSTAMPO affianca il cliente in ogni fase, trasformando un’idea in un componente affidabile e competitivo.
Conclusione
La Zama continua a essere uno dei pilastri della pressofusione metalmeccanica, capace di rispondere alle esigenze di un’industria sempre più orientata a precisione, efficienza e qualità.
Affidarsi a METALSTAMPO SRL significa valorizzare appieno questo materiale, trasformandolo in soluzioni concrete e vincenti.



Commenti